L’Unione Sarda del 15 maggio 2007
Energia. L’amministratore delegato di Enel detta i tempi per la divisione delle società
Endesa, la spartizione dopo l’Opa
L’Enel definirà dopo il lancio dell’Opa su Endesa l’accordo con Asm per la spartizione degli asset di Endesa Italia. Lo ha annunciato ieri l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, a margine della Conferenza internazionale dell’Aie. L’accordo c’è, ha sottolineato, «la definizione sarà nei mesi successivi» all’Opa.
NESSUNO SCORPORO. Chi invece assicura che non ci sarà alcuno spezzatino sugli asset di Endesa, comprese le attività di Fiume Santo, è senza dubbio Jesus Olmos, presidente della società italiana controllata dagli spagnoli. «Far parte del Cda di Endesa Italia e parlare di spezzatino mi sembra un atteggiamento un po’ incoerente», ha detto Olmos, a margine dell’inaugurazione del nuovo parco eolico in Sicilia, rispondendo così alle indiscrezioni sul possibile scorporo degli asset di Endesa Italia fra Asm Brescia e i tedeschi di EOn. «Con Asm», ha proseguito Olmos, «ultimamente è molto difficile lavorare. Pensavo che con Asm ci sarebbe stato un buon esempio di collaborazione e spero che sarà così in futuro». «Non so chi parla di spezzatino», ha aggiunto Olmos, «continuiamo a lavorare, abbiamo tanti progetti» tra cui, ha citato il presidente, l’espansione dell’impianto di Tavazzano, «e l’inaugurazione il 18 giugno di un parco eolico in Toscana». Olmos ha poi sottolineato che «Endesa Italia è uno dei grandi successi del processo di liberalizzazione avviato nel 1999 ed è anche l’unica grande realtà privata nel settore elettrico italiano. Che sparisca è negativo per il mercato italiano e per il percorso di apertura del settore». Secondo Olmos, comunque, «in qualsiasi caso, succederà quello che gli azionisti vorranno».
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