SEGRETERIE TERRITORIALI SASSARI
Al Presidente della Giunta Regionale della Sardegna
All’Assessore Regionale all’Industria
Al Presidente Giunta Provinciale di Sassari
Al Sindaco Comune di Sassari
Al Sindaco Comune di Porto Torres
Al Prefetto di Sassari
e p.c. Filcem – Flaei – Uilcem Segreterie Regionali Sardegna
Filcem – Flaei – Uilcem Segreterie Nazionali
Cgil – Cisl – Uil Sassari
Oggetto: Situazione Endesa Italia – sito di Fiumesanto.
Con la presente lettera le nostre organizzazioni sindacali territoriali intendono porre in evidenza la situazione che si sta venendo a creare relativamente agli effetti su Endesa Italia dell’OPA di Enel/Acciona su Endesa, ed in particolare le conseguenze per la Regione Sardegna e per il sito di Fiumesanto.
Come noto, l’ipotesi che si sta percorrendo è quella della divisione dell’Azienda fra i due soggetti interessati (Eon e Asm Brescia), attribuendo a ciascuno dei soggetti una parte degli impianti oggi di proprietà di Endesa Italia.
Riteniamo che questa ipotesi costituisca un grave rischio per la conferma del Piano Industriale di Endesa Italia nel prossimo futuro. Solo l’unità aziendale può, a nostro avviso, garantire le risorse necessarie agli investimenti programmati, che in caso contrario dovrebbero essere verificati nella loro compatibilità con la situazione finanziaria dei nuovi soggetti che dovessero acquisire le parti dell’Azienda.
Sin dal 2001, anno della cessione da parte di Enel del ramo d’Azienda acquisito da Endesa e che è diventato Endesa Italia, i lavoratori hanno impegnato le loro forze per dare stabilità alla propria Azienda, per ottenere un Piano di Investimenti che ne garantisse la continuità e rispondesse alle esigenze dei territori nei quali si trovano i vari siti produttivi aziendali. Possiamo affermare che tale obiettivo è stato raggiunto, ma viene oggi posto in discussione dall’ipotesi di “spezzatino aziendale”.
Rileviamo che, per quanto riguarda la Sardegna, ciò pone in discussione sia il mantenimento degli impegni assunti nel novembre 2006 dall’Azienda nei confronti della Regione Autonoma, sia la stessa attuazione del Piano Energetico Regionale, nelle parti che dipendono dal mantenimento degli impegni sopra citati. Questo non riguarda solamente il territorio del Nord Sardegna, ma si estende anche nel resto della Regione (si vedano ad esempio le conseguenze per la gara sulla concessione integrata della miniera Sulcis nonché sulla fornitura a prezzi agevolati per l’industria energivora regionale).
Già si intravedono i primi problemi nelle imprese di appalto del sito di Fiumesanto, in questi giorni interessate da una riduzione di organico.
Vogliamo evidenziare, da parte del sindacato territoriale, la forte preoccupazione fra i lavoratori che oggi operano nella Centrale di Fiumesanto, sia per il loro futuro occupazionale, sia per il futuro del sito stesso.
Riteniamo altresì indispensabile una urgente presa di coscienza da parte di tutti i soggetti interessati, le forze sociali, le Istituzioni locali, la Regione, affinchè ciascuno ponga in essere ogni azione utile a confermare l’unicità aziendale e il Piano Industriale attuale, a tutela degli interessi dell’intera Regione Autonoma della Sardegna.
Per parte nostra, insieme ai lavoratori del sito, attiveremo ogni azione utile, senza rinunciare a quelle di mobilitazione per la tutela del lavoro e del territorio.
Le Segreterie Territoriali di Sassari
FILCEM FLAEI UILCEM



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