COMUNICATO STAMPA

FIUME SANTO – GLI ELETTRICI DICHIARANO LO STATO DI AGITAZIONE

Si è svolta il 17 maggio scorso una assemblea dei lavoratori della Centrale Endesa Italia di Fiume Santo, per analizzare le conseguenze che l’Offerta Pubblica di Acquisto lanciata da Enel e Acciona su Endesa sta comportando sul futuro di Endesa Italia. I lavoratori hanno espresso forte preoccupazione, in particolare rispetto al mantenimento degli impegni assunti da Endesa Italia nei confronti del Territorio e della Regione. Tali impegni rischiano di non essere onorati dai futuri proprietari, in particolare se l’Azienda Endesa Italia verrà “venduta a pezzi” a diversi soggetti. Solo il mantenimento dell’unità aziendale può garantire la conferma del piano industriale e, per il nostro territorio e la nostra regione, degli impegni recepiti nell’Accordo fra Endesa Italia e Regione Sardegna e trascritti nell’Intesa Istituzionale fra Regione e Territorio dello scorso Aprile. Al termine dell’assemblea i lavoratori hanno approvato un documento con il quale si chiede l’intervento delle forze politiche e sociali, delle istituzioni locali e regionali a sostegno della vertenza. I lavoratori hanno anche deliberato di avviare lo stato di agitazione iniziando le procedure necessarie ad esercitare il diritto di sciopero. Filcem, Flaei e Uilcem territoriali di Sassari daranno immediato seguito alle iniziative decise, coinvolgendo le strutture sindacali a tutti i livelli e mantenendo un collegamento attivo con le altre realtà territoriali interessate dallo “spezzatino aziendale”. Si allega il documento citato.

Le Segreterie Territoriali di Sassari

FILCEM FLAEI UILCEM

Sassari, 18 maggio 2007

L’assemblea dei lavoratori della Centrale Endesa Italia di Fiumesanto, riunita in data 17 maggio 2007,


Preso atto
Dell’Offerta pubblica di acquisto che Enel e Acciona si accingono a lanciare su Endesa e degli accordi fra Aziende elettriche europee che prevedono la successiva vendita di Endesa Italia
Valutato
Che voci insistenti, confermate dagli amministratori della Aziende interessate, affermano di una
prossima divisione di Endesa Italia con la vendita “a pezzi” ad altri produttori,

Esprime
Forte preoccupazione per le conseguenze della frantumazione dell’Azienda Endesa Italia sui piani di sviluppo e investimento sino ad oggi costruiti anche con l’apporto importante dei lavoratori.

Evidenzia
Che fino ad oggi questo argomento non ha costituito esplicito motivo di preoccupazione o intervento per le forze politiche e le istituzioni a livello locale e regionale

Richiama
Tutti alla difesa di un’Azienda che rappresenta il più importante investitore privato in Sardegna

Richiama
Tutti alla difesa del piano di investimenti recepito dall’Accordo fra Endesa e Regione Autonoma
della Sardegna nel Gennaio 2007 e che ha costituito parte fondamentale dell’intesa istituzionale
Regione-Territorio del Nord Sardegna dell’Aprile 2007.

Chiede
Che i Sindaci ed i Consigli Comunali del nostro territorio, la Giunta ed il Consiglio Provinciale, la
Giunta Regionale si esprimano chiaramente e formalmente per la difesa dell’unità Aziendale di
Endesa Italia quale unica garanzia per la conferma degli investimenti previsti.

Chiede
Alle forze politiche, ai rappresentanti politici espressi dal territorio, alle istituzioni locali e regionali di attivare ogni utile forma di pressione per sollecitare l’intervento del Governo Nazionale sugli obiettivi esposti

Chiede
A CGIL, CISL e UIL territoriali e regionali di adottare una posizione forte a sostegno della vertenza, chiedendo un incontro alla Giunta Regionale per trovare una intesa sulle azioni da porre in essere a tutela degli interessi della nostra Regione e del suo apparato produttivo e sociale.

Ricorda

Che non sono a rischio solo alcune decine di posti di lavoro nel settore elettrico, ma è a rischio
buona parte della politica di sostegno all’industria in Sardegna, attuata attraverso il riconoscimento di tariffe agevolate all’industria energivora, il riconoscimento di tariffe particolari per il sistema produttivo regionale, la stipula di nuove convenzioni con i comuni nel cui territorio insiste l’impianto di Fiumesanto, l’impegno aziendale nello sviluppo delle energie alternative, la
partecipazione di Endesa Italia alla soluzione strutturale del problema energetico Sardo attraverso il nuovo utilizzo della miniera Sulcis. A sostegno di questa complessa vertenza, l’Assemblea
DICHIARA
Lo stato di mobilitazione dei lavoratori Endesa Italia di Fiumesanto, invitando le Strutture Sindacali di FILCEM, FLAEI e UILCEM ad avviare le procedure previste per l’esercizio del diritto di sciopero.
DECIDE
Un pacchetto di ore di sciopero da sviluppare durante la vertenza in funzione delle risposte che perverranno da tutti i soggetti di cui si chiede l’intervento
CHIEDE
Che le altre categorie territoriali, attraverso le Confederazioni, attivino analoga mobilitazione a
sostegno degli interessi del territorio e della Regione.
APPROVATO
Fiume Santo, 17 maggio 2007


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