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	<title>Commenti per Lavoratore elettrico</title>
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	<description>Notizie riguado al mondo del lavoro elettrico e non solo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 May 2008 11:18:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su CENSURA DI SINISTRA di Giulio Anders</title>
		<link>http://lavoratorelettrico.wordpress.com/2007/05/18/censura-di-sinistra/#comment-406</link>
		<dc:creator>Giulio Anders</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2008 11:18:31 +0000</pubDate>
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		<description>Chi scrive si chiama Adalberto Benedetti, 
 usa il terrorismo psicologico per cercare di aizzare i lavoratori precari del cantiere di TVN contro la popolazione che dopo aver subito patologie e lutti dell&#039;olio combustibile ora si vede imposto il carbone. vedi qui: http://www.youtube.com/watch?v=Jdv1ciQtMjg
Questo non lo dice Benedetti.
Che sul nostro territorio c&#039;è un maxipolo energetico da 7 Gigawatt (TVN+TVS+A.Volta), e c&#039;è anche chi parla di riportare il nucleare a Montalto di castro.
Noi siamo diventati una discarica, un territrio da sfruttare.
Ma il diritto al lavoro non può confliggere con quello, ancora più basilare, alla salute. Inutile ricorrere alle statistiche sull&#039;età media, quando chi vive e cresce a Civitavecchia e dintorni si vede costretto a partecipare alla lotteria dei tumori: 30% sopra la media nazionale.
Benedetti si lancia in comunicati che possono rappresentare non più di 100 persone nel cantiere di TVN (che impiegherà in tutto 300 persone, una volta riconvertita) mentre 21000 persone hanno detto no nel referendum contro il carbone del 2002. 
E Benedetti non ha mai risposto alla domanda: perché solo il carbone dà lavoro? un impianto combinato solare/gas si costruisce e mantiene autonomanente?
Qui ci sono sgherri pagati profumatamente per difendere il lucro di una multinazionale. 
Se volete informarvi sulle reali motivazioni che stanno alla base della lotta per i diritti fondamentali visiti il sito
http://noalcarbone.blogspot.com  e troverà tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chi scrive si chiama Adalberto Benedetti,<br />
 usa il terrorismo psicologico per cercare di aizzare i lavoratori precari del cantiere di TVN contro la popolazione che dopo aver subito patologie e lutti dell&#8217;olio combustibile ora si vede imposto il carbone. vedi qui: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Jdv1ciQtMjg" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=Jdv1ciQtMjg</a><br />
Questo non lo dice Benedetti.<br />
Che sul nostro territorio c&#8217;è un maxipolo energetico da 7 Gigawatt (TVN+TVS+A.Volta), e c&#8217;è anche chi parla di riportare il nucleare a Montalto di castro.<br />
Noi siamo diventati una discarica, un territrio da sfruttare.<br />
Ma il diritto al lavoro non può confliggere con quello, ancora più basilare, alla salute. Inutile ricorrere alle statistiche sull&#8217;età media, quando chi vive e cresce a Civitavecchia e dintorni si vede costretto a partecipare alla lotteria dei tumori: 30% sopra la media nazionale.<br />
Benedetti si lancia in comunicati che possono rappresentare non più di 100 persone nel cantiere di TVN (che impiegherà in tutto 300 persone, una volta riconvertita) mentre 21000 persone hanno detto no nel referendum contro il carbone del 2002.<br />
E Benedetti non ha mai risposto alla domanda: perché solo il carbone dà lavoro? un impianto combinato solare/gas si costruisce e mantiene autonomanente?<br />
Qui ci sono sgherri pagati profumatamente per difendere il lucro di una multinazionale.<br />
Se volete informarvi sulle reali motivazioni che stanno alla base della lotta per i diritti fondamentali visiti il sito<br />
<a href="http://noalcarbone.blogspot.com" rel="nofollow">http://noalcarbone.blogspot.com</a>  e troverà tutto.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su CENSURA DI SINISTRA di Mark Longavita</title>
		<link>http://lavoratorelettrico.wordpress.com/2007/05/18/censura-di-sinistra/#comment-400</link>
		<dc:creator>Mark Longavita</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Dec 2007 10:07:35 +0000</pubDate>
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		<description>transita sulle nostre teste il traffico elettrico di mezza Italia e paghiamo la fornitura elettrica più cara di tutti. Come mai???</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>transita sulle nostre teste il traffico elettrico di mezza Italia e paghiamo la fornitura elettrica più cara di tutti. Come mai???</p>
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	<item>
		<title>Commenti su CONSIDERAZIONI SINDACALI di lavoratore elettrico</title>
		<link>http://lavoratorelettrico.wordpress.com/2007/06/13/considerazioni-sindacali/#comment-342</link>
		<dc:creator>lavoratore elettrico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2007 07:34:00 +0000</pubDate>
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		<description>Roma, 12 giugno 2007&lt;br/&gt;Prot. 54&lt;br/&gt;Al Ministro per lo Sviluppo Economico&lt;br/&gt;On. Pierluigi Bersani&lt;br/&gt;e p.c. CGIL - CISL - UIL&lt;br/&gt;ENEL SpA; E.On. Italia; ASM Brescia SpA; Endesa Italia SpA&lt;br/&gt;Ai Presidenti delle Regioni:&lt;br/&gt;Calabria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Umbria&lt;br/&gt;Loro Sedi&lt;br/&gt;Oggetto: evoluzione societaria di Endesa Italia&lt;br/&gt;Le scriventi Segreterie Nazionali, appresa la notizia sull’eventuale scissione della Società Endesa Italia, hanno tempestivamente espresso, con una ”lettera aperta” forti timori e contrarietà verso una soluzione che, oggettivamente, rischia di pregiudicare l’efficienza e la stabilità di una delle più importanti Imprese Elettriche Italiane, con seri rischi per l’occupazione e per gli investimenti. Parimenti, negli impianti produttivi ed in tutti i posti di lavoro si sono avviate azioni di mobilitazione dei Lavoratori, alcune culminate nelle prime iniziative di sciopero per avversare l’ipotesi di uno smembramento della Società.&lt;br/&gt;Stante così la situazione e vedendo reiterate sulla stampa, le intenzioni dei Soggetti interessati a procedere in questa direzione, riteniamo urgente e necessario richiederVi un incontro per affrontare il tema, unitamente alle Segreterie Confederali, e individuare le possibili soluzioni finalizzate ad evitare ulteriori momenti di conflitto. Al fine di meglio rappresentare le perplessità ed i timori di cui sopra, alleghiamo un documento unitario di analisi sulla situazione di Endesa Italia e sugli eventuali rischi che si potrebbero determinare in caso di scissione. Certi di un favorevole accoglimento della presente, rimaniamo in attesa di un cortese e tempestivo riscontro.&lt;br/&gt;Distinti saluti&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;LE SEGRETERIE NAZIONALI&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;FILCEM CGIL (G.Berni) FLAEI-CISL (C.De Masi) UILCEM-UIL (R.Bellissima)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;All.: c.s.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 12 giugno 2007<br />Prot. 54<br />Al Ministro per lo Sviluppo Economico<br />On. Pierluigi Bersani<br />e p.c. CGIL &#8211; CISL &#8211; UIL<br />ENEL SpA; E.On. Italia; ASM Brescia SpA; Endesa Italia SpA<br />Ai Presidenti delle Regioni:<br />Calabria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Umbria<br />Loro Sedi<br />Oggetto: evoluzione societaria di Endesa Italia<br />Le scriventi Segreterie Nazionali, appresa la notizia sull’eventuale scissione della Società Endesa Italia, hanno tempestivamente espresso, con una ”lettera aperta” forti timori e contrarietà verso una soluzione che, oggettivamente, rischia di pregiudicare l’efficienza e la stabilità di una delle più importanti Imprese Elettriche Italiane, con seri rischi per l’occupazione e per gli investimenti. Parimenti, negli impianti produttivi ed in tutti i posti di lavoro si sono avviate azioni di mobilitazione dei Lavoratori, alcune culminate nelle prime iniziative di sciopero per avversare l’ipotesi di uno smembramento della Società.<br />Stante così la situazione e vedendo reiterate sulla stampa, le intenzioni dei Soggetti interessati a procedere in questa direzione, riteniamo urgente e necessario richiederVi un incontro per affrontare il tema, unitamente alle Segreterie Confederali, e individuare le possibili soluzioni finalizzate ad evitare ulteriori momenti di conflitto. Al fine di meglio rappresentare le perplessità ed i timori di cui sopra, alleghiamo un documento unitario di analisi sulla situazione di Endesa Italia e sugli eventuali rischi che si potrebbero determinare in caso di scissione. Certi di un favorevole accoglimento della presente, rimaniamo in attesa di un cortese e tempestivo riscontro.<br />Distinti saluti</p>
<p>LE SEGRETERIE NAZIONALI</p>
<p>FILCEM CGIL (G.Berni) FLAEI-CISL (C.De Masi) UILCEM-UIL (R.Bellissima)</p>
<p>All.: c.s.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su FUSIONE AEM ASM di lavoratore elettrico</title>
		<link>http://lavoratorelettrico.wordpress.com/2007/06/04/fusione-aem-asm/#comment-340</link>
		<dc:creator>lavoratore elettrico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 07:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200706articoli/22364girata.asp&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt; 5/6/2007 (8:30)  - I CDA DI MILANO E BRESCIA APPROVANO LA FUSIONE. BERLUSCONI: «OPERAZIONE DI STRAORDINARIA IMPORTANZA»&lt;br/&gt;Aem-Asm, il polo utility decolla&lt;br/&gt;Il sindaco di Milano Letizia Moratti: sarà &quot;il primo polo nazionale del ciclo-rifiuti&quot;&lt;br/&gt; &lt;/b&gt;&lt;br/&gt;Si chiamerà Asem e sarà il terzo gruppo energetico italiano. Il 55% in mano pubblica&lt;br/&gt;ARMANDO ZENI&lt;br/&gt;MILANO&lt;br/&gt;La soddisfazione di Pierluigi Bersani, il ministro che più di tutti, dicono, ha auspicato la nascita della grande utility del Nord e che, alla conferma del matrimonio tra la milanese Aem e la bresciana Asm, è esploso nella più simpatica delle esclamazioni padane: «Alla buonora!». L’aplomb milanese del sindaco Letizia Moratti che bada al sodo e mette in fila, uno dopo l’altro, i primati economici del nuovo colosso che si chiamerà Asem: «Primo polo nazionale del ciclo integrato dei rifiuti, seconda azienda elettrica del paese, terzo gestore del gas». L’orgoglio da buongoverno del sindaco di Brescia Paolo Corsini, che sottolinea come l’intesa sia arrivata nonostante due governi locali «non omologhi», giunta di centrodestra quella meneghina, di centrosinistra quella bresciana.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Soluzione bipartisan. Con buona pace della politica - compreso Silvio Berlusconi che si è complimentato con i sindaci per aver portato a termine «un’operazione di straordinaria importanza» - e della finanza. E pazienza se qualche mugugno è sfuggito (a cominciare dal no del consigliere di Asm Marco Vitale) per una definizione finale che ha lasciato l’amaro in bocca ai puristi dell’organizzazione aziendale, vuoi per una governance duale fatta forse per non scontentare nessuno, vuoi per l’assenza di un manager di riferimento con l’amministratore delegato sostituito da due direttori generali (Paolo Rossetti, quota Asm, e Renato Ravanelli, quota Aem). Fatto sta che dopo qualche giorno di suspance quando l’accordo raggiunto da tempo tra gli advisor (uno stuolo di nomi importanti: Mediobanca, JP Morgan, Citigroup, Capitalia per Aem, Intesa Sanpaolo e Merrill Lynch per Asm, più i consulenti dei comuni: lo studio Bonelli Erede Pappalardo, Arnaldo Borghesi e Fady Khallouf per Milano, Credit Suisse per Brescia) oscillava tra il sì definitivo e la clamorosa rottura, ieri l’ok è arrivato. Sancito prima dall’approvazione dei cda di Asm e di Aem, i quali hanno reso ufficiale il concambio di 1,6 cui avverrà la fusione di Asm in Aem per cui ogni socio di Asm avrà 8 azioni Aem per 5 titoli Asm (era, questo, il punto più atteso dalla Borsa che ieri si è subito adeguata nelle quotazioni con un -0,5% di Aem e un -0,04% di Asm). E poi dalla firma del memorandum d’intesa dei due sindaci. Disco verde. E ora la parola passa alla politica, ai consigli comunali di Brescia e Milano (dove maggioranza e opposizione aspettano di capire se scenderanno o no le bollette, la conseguenza più auspicata a parole dai rappresentanti dei partiti). Si tratta di un ultimo passaggio delicato, soprattutto se si vuole chiudere l’operazione, come hanno auspicato la Moratti e Corsini, «entro fine anno».&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ma come sarà, in sintesi, la nuova superutility del Nord che, detto per inciso, avrà anche il 50% (che sta in Aem) della holding che controlla la Edison? Numeri alla mano, la nuova Asem sarà il terzo operatore energetico in Italia dopo Eni ed Enel con un fatturato vicino ai 9,4 miliardi, un margine operativo lordo di 1,8 miliardi circa e una capitalizzazione di Borsa vicina ai 9 miliardi. Il 55% del capitale sarà in mano pubblica con il 27,5% a ognuno dei due comuni (più un 2% controllato dal comune di Bergamo) che stipuleranno un patto di sindacato triennale e avranno un diritto di veto, mentre per gli altri azionisti ci sarà un tetto ai diritti di voto del 5%. Per garantire l’equilibrio tra i diversi pesi azionari di partenza dei due comuni è stato deciso da Asm un dividendo straordinario di 11 centesimi per azione che porterà nelle casse del comune di Brescia circa 60 milioni di euro prima della fusione, mentre Aem ha deliberato la fusione con Amsa, la municipalizzata milanese nella raccolta dei rifiuti. Ultimo punto, i due organi societari: per i prossimi tre anni a capo del consiglio di sorveglianza di 15 membri (6 per Milano, 6 per Brescia, uno per Bergamo e due indipendenti) ci sarà il bresciano Renzo Capra mentre a capo del comitato di gestione (8 membri, 4 milanesi e 4 bresciani) sarà il milanese Giuliano Zuccoli. Tra tre anni, alternanza: ai bresciani toccherà la presidenza del comitato di gestione, ai milanesi quella di sorveglianza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200706articoli/22364girata.asp" rel="nofollow">http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200706articoli/22364girata.asp</a></p>
<p><b> 5/6/2007 (8:30)  &#8211; I CDA DI MILANO E BRESCIA APPROVANO LA FUSIONE. BERLUSCONI: «OPERAZIONE DI STRAORDINARIA IMPORTANZA»<br />Aem-Asm, il polo utility decolla<br />Il sindaco di Milano Letizia Moratti: sarà &#8220;il primo polo nazionale del ciclo-rifiuti&#8221;<br /> </b><br />Si chiamerà Asem e sarà il terzo gruppo energetico italiano. Il 55% in mano pubblica<br />ARMANDO ZENI<br />MILANO<br />La soddisfazione di Pierluigi Bersani, il ministro che più di tutti, dicono, ha auspicato la nascita della grande utility del Nord e che, alla conferma del matrimonio tra la milanese Aem e la bresciana Asm, è esploso nella più simpatica delle esclamazioni padane: «Alla buonora!». L’aplomb milanese del sindaco Letizia Moratti che bada al sodo e mette in fila, uno dopo l’altro, i primati economici del nuovo colosso che si chiamerà Asem: «Primo polo nazionale del ciclo integrato dei rifiuti, seconda azienda elettrica del paese, terzo gestore del gas». L’orgoglio da buongoverno del sindaco di Brescia Paolo Corsini, che sottolinea come l’intesa sia arrivata nonostante due governi locali «non omologhi», giunta di centrodestra quella meneghina, di centrosinistra quella bresciana.</p>
<p>Soluzione bipartisan. Con buona pace della politica &#8211; compreso Silvio Berlusconi che si è complimentato con i sindaci per aver portato a termine «un’operazione di straordinaria importanza» &#8211; e della finanza. E pazienza se qualche mugugno è sfuggito (a cominciare dal no del consigliere di Asm Marco Vitale) per una definizione finale che ha lasciato l’amaro in bocca ai puristi dell’organizzazione aziendale, vuoi per una governance duale fatta forse per non scontentare nessuno, vuoi per l’assenza di un manager di riferimento con l’amministratore delegato sostituito da due direttori generali (Paolo Rossetti, quota Asm, e Renato Ravanelli, quota Aem). Fatto sta che dopo qualche giorno di suspance quando l’accordo raggiunto da tempo tra gli advisor (uno stuolo di nomi importanti: Mediobanca, JP Morgan, Citigroup, Capitalia per Aem, Intesa Sanpaolo e Merrill Lynch per Asm, più i consulenti dei comuni: lo studio Bonelli Erede Pappalardo, Arnaldo Borghesi e Fady Khallouf per Milano, Credit Suisse per Brescia) oscillava tra il sì definitivo e la clamorosa rottura, ieri l’ok è arrivato. Sancito prima dall’approvazione dei cda di Asm e di Aem, i quali hanno reso ufficiale il concambio di 1,6 cui avverrà la fusione di Asm in Aem per cui ogni socio di Asm avrà 8 azioni Aem per 5 titoli Asm (era, questo, il punto più atteso dalla Borsa che ieri si è subito adeguata nelle quotazioni con un -0,5% di Aem e un -0,04% di Asm). E poi dalla firma del memorandum d’intesa dei due sindaci. Disco verde. E ora la parola passa alla politica, ai consigli comunali di Brescia e Milano (dove maggioranza e opposizione aspettano di capire se scenderanno o no le bollette, la conseguenza più auspicata a parole dai rappresentanti dei partiti). Si tratta di un ultimo passaggio delicato, soprattutto se si vuole chiudere l’operazione, come hanno auspicato la Moratti e Corsini, «entro fine anno».</p>
<p>Ma come sarà, in sintesi, la nuova superutility del Nord che, detto per inciso, avrà anche il 50% (che sta in Aem) della holding che controlla la Edison? Numeri alla mano, la nuova Asem sarà il terzo operatore energetico in Italia dopo Eni ed Enel con un fatturato vicino ai 9,4 miliardi, un margine operativo lordo di 1,8 miliardi circa e una capitalizzazione di Borsa vicina ai 9 miliardi. Il 55% del capitale sarà in mano pubblica con il 27,5% a ognuno dei due comuni (più un 2% controllato dal comune di Bergamo) che stipuleranno un patto di sindacato triennale e avranno un diritto di veto, mentre per gli altri azionisti ci sarà un tetto ai diritti di voto del 5%. Per garantire l’equilibrio tra i diversi pesi azionari di partenza dei due comuni è stato deciso da Asm un dividendo straordinario di 11 centesimi per azione che porterà nelle casse del comune di Brescia circa 60 milioni di euro prima della fusione, mentre Aem ha deliberato la fusione con Amsa, la municipalizzata milanese nella raccolta dei rifiuti. Ultimo punto, i due organi societari: per i prossimi tre anni a capo del consiglio di sorveglianza di 15 membri (6 per Milano, 6 per Brescia, uno per Bergamo e due indipendenti) ci sarà il bresciano Renzo Capra mentre a capo del comitato di gestione (8 membri, 4 milanesi e 4 bresciani) sarà il milanese Giuliano Zuccoli. Tra tre anni, alternanza: ai bresciani toccherà la presidenza del comitato di gestione, ai milanesi quella di sorveglianza.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su FUSIONE AEM ASM di lavoratore elettrico</title>
		<link>http://lavoratorelettrico.wordpress.com/2007/06/04/fusione-aem-asm/#comment-339</link>
		<dc:creator>lavoratore elettrico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 06:55:00 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=182987&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Obiettivo: il polo elettrico del Nord&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;di  Redazione - martedì 05 giugno 2007, 07:00&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; da Milano&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«La dimensione ha la sua importanza perché nel settore, in Europa, ci sono diversi predatori famelici. Da oggi possiamo chiamarci predatori anche noi» ha detto ieri il presidente di Aem, Giuliano Zuccoli, a Radio 24. E deve averlo detto tirando un sospiro di sollievo: perché, se la trattativa fosse andata male, sarebbe stata Aem a diventare una preda grazie al fatto che il Comune di Milano non ha più la maggioranza del capitale. D’altro canto lo «scudo» dello statuto che dà la maggioranza in cda al Comune non poteva reggere in eterno: la sentenza del Corte Ue prima o poi dovrebbe arrivare. Ora arriverà fuori tempo massimo. E non è un mistero che quando Enel aveva sferrato il suo attacco a Endesa, subito si erano diffuse voci su una possibile scalata-rappresaglia della tedesca E.On alla società milanese. Adesso Zuccoli (e Letizia Moratti) possono dormire sonni tranquilli.&lt;br/&gt;A dar valore alla fusione ci sono le partecipazioni in Edison (di Aem) e in Endesa Italia (di Asm). Quella milanese è consolidata e dà al gruppo guidato da Zuccoli un peso non indifferente nel settore della produzione di energia. La partita di Asm per Endesa Italia sarà molto più difficile: si chiuderà dopo l’Opa di Enel su Endesa e l’esito è tutt’altro che scontato. In ogni caso anche le sole partecipazioni in Edison e in Edipower faranno della nuova società un polo veramente importante, pur se a grande distanza da gruppi come Enel, E.On o Edf. Sulla quota in Edison pesa piuttosto la scadenza dei patti nel novembre 2008: se non dovessero essere rinnovati Foro Buonaparte rischierebbe seriamente di passare in mano francese. Ma al momento nulla indica che Edf voglia fare una mossa che porterebbe a uno scontro anche politico. D’altro canto, la forte presenza di Edison nel settore gas apre ad Aem prospettive interessanti grazie ai gasdotti che collegheranno l’Italia con Grecia e Algeria, oltre al rigassificatore di Rovigo.&lt;br/&gt;La disponibilità di energia fa di Asem un polo naturalmente aggregante, ma prima bisognerà vedere come funzionerà la fusione. I prossimi mesi ce lo potranno dire: «Ci aspetta un periodo non facile - ha ammesso ieri Zuccoli - ma questi ultimi giorni e, lasciatemi dire, queste ultime notti di trattativa, hanno dimostrato che si può andare avanti». Zuccoli ha sottolineato a Radio 24, a proposito della creazione di un «asse delle municipalizzate nel Nord», che Aem ha «alleanze strette con l’emiliana Enìa e con le utilities di Trento e Bolzano» e che sono in essere «forti collegamenti con l’azienda energetica Agam di Monza di cui Aem è azionista di riferimento, così come per Acsm Como e abbiamo un collegamento (5% del capitale, ndr) con la svizzera Atel».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=182987" rel="nofollow">http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=182987</a></b></p>
<p><b>Obiettivo: il polo elettrico del Nord</b></p>
<p>di  Redazione &#8211; martedì 05 giugno 2007, 07:00</p>
<p> da Milano</p>
<p>«La dimensione ha la sua importanza perché nel settore, in Europa, ci sono diversi predatori famelici. Da oggi possiamo chiamarci predatori anche noi» ha detto ieri il presidente di Aem, Giuliano Zuccoli, a Radio 24. E deve averlo detto tirando un sospiro di sollievo: perché, se la trattativa fosse andata male, sarebbe stata Aem a diventare una preda grazie al fatto che il Comune di Milano non ha più la maggioranza del capitale. D’altro canto lo «scudo» dello statuto che dà la maggioranza in cda al Comune non poteva reggere in eterno: la sentenza del Corte Ue prima o poi dovrebbe arrivare. Ora arriverà fuori tempo massimo. E non è un mistero che quando Enel aveva sferrato il suo attacco a Endesa, subito si erano diffuse voci su una possibile scalata-rappresaglia della tedesca E.On alla società milanese. Adesso Zuccoli (e Letizia Moratti) possono dormire sonni tranquilli.<br />A dar valore alla fusione ci sono le partecipazioni in Edison (di Aem) e in Endesa Italia (di Asm). Quella milanese è consolidata e dà al gruppo guidato da Zuccoli un peso non indifferente nel settore della produzione di energia. La partita di Asm per Endesa Italia sarà molto più difficile: si chiuderà dopo l’Opa di Enel su Endesa e l’esito è tutt’altro che scontato. In ogni caso anche le sole partecipazioni in Edison e in Edipower faranno della nuova società un polo veramente importante, pur se a grande distanza da gruppi come Enel, E.On o Edf. Sulla quota in Edison pesa piuttosto la scadenza dei patti nel novembre 2008: se non dovessero essere rinnovati Foro Buonaparte rischierebbe seriamente di passare in mano francese. Ma al momento nulla indica che Edf voglia fare una mossa che porterebbe a uno scontro anche politico. D’altro canto, la forte presenza di Edison nel settore gas apre ad Aem prospettive interessanti grazie ai gasdotti che collegheranno l’Italia con Grecia e Algeria, oltre al rigassificatore di Rovigo.<br />La disponibilità di energia fa di Asem un polo naturalmente aggregante, ma prima bisognerà vedere come funzionerà la fusione. I prossimi mesi ce lo potranno dire: «Ci aspetta un periodo non facile &#8211; ha ammesso ieri Zuccoli &#8211; ma questi ultimi giorni e, lasciatemi dire, queste ultime notti di trattativa, hanno dimostrato che si può andare avanti». Zuccoli ha sottolineato a Radio 24, a proposito della creazione di un «asse delle municipalizzate nel Nord», che Aem ha «alleanze strette con l’emiliana Enìa e con le utilities di Trento e Bolzano» e che sono in essere «forti collegamenti con l’azienda energetica Agam di Monza di cui Aem è azionista di riferimento, così come per Acsm Como e abbiamo un collegamento (5% del capitale, ndr) con la svizzera Atel».</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su CENSURA DI SINISTRA di lavoratore elettrico</title>
		<link>http://lavoratorelettrico.wordpress.com/2007/05/18/censura-di-sinistra/#comment-335</link>
		<dc:creator>lavoratore elettrico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 May 2007 20:15:00 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;I lavoratori Enel ripuliscono le spiagge cittadine&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;&lt;i&gt;&lt;br/&gt;CIVITAVECCHIA - Si è appena conclusa la prima giornata di &quot;Ripuliamo la città&quot; l&#039;iniziativa promossa dai lavoratori dell&#039;Enel e delle imprese che sono all&#039;opera nel cantiere di Torrevaldaliga Nord  Civitavecchia. Numeri da brivido nella &quot;bonifica&quot; della spiaggia del Pirgo: 300 sacchi colmi di detriti, circa 3 tonnellate di rifiuti recuperati, bottiglie, mattoni, sedie e persino una vecchia bicicletta.&lt;br/&gt;L&#039;iniziativa si è svolta sotto l&#039;occhio incuriosito di una settantina di bagnanti che hanno richiesto ai promotori di ripulire anche un tratto di spiaggia della Marina, richiesta accettata dai lavoratori.&lt;br/&gt;&quot;Siamo soddisfatti di questa giornata, meno delle notizie che arrivano da Roma, ove si continua a fare un uso strumentale della verità - ha spiegato Adalberto Benedetti portavoce dei lavoratori del cantiere Enel - Apprendo che una delegazione di imprenditori e lavoratori, si è recata a Palazzo Valentini per esprimere in maniera pacifica la propria preoccupazione per le iniziative contro la centrale che causerebbero la perdita di 3.000 posti di lavoro. Dispiace dover registrare l&#039;ennesimo atto di intolleranza di pochi facinorosi no coke, che hanno insultato e minacciato il drappello di persone che in democrazia volevano esprimere le loro ragioni fino a costringerli a dover abbandonare un palazzo istituzionale, nell&#039;indifferenza di amministratori e politici&quot;.&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a&gt;http://www.centumcellae.it/leggi.php?id=15800&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>I lavoratori Enel ripuliscono le spiagge cittadine</b><br /><i><br />CIVITAVECCHIA &#8211; Si è appena conclusa la prima giornata di &#8220;Ripuliamo la città&#8221; l&#8217;iniziativa promossa dai lavoratori dell&#8217;Enel e delle imprese che sono all&#8217;opera nel cantiere di Torrevaldaliga Nord  Civitavecchia. Numeri da brivido nella &#8220;bonifica&#8221; della spiaggia del Pirgo: 300 sacchi colmi di detriti, circa 3 tonnellate di rifiuti recuperati, bottiglie, mattoni, sedie e persino una vecchia bicicletta.<br />L&#8217;iniziativa si è svolta sotto l&#8217;occhio incuriosito di una settantina di bagnanti che hanno richiesto ai promotori di ripulire anche un tratto di spiaggia della Marina, richiesta accettata dai lavoratori.<br />&#8220;Siamo soddisfatti di questa giornata, meno delle notizie che arrivano da Roma, ove si continua a fare un uso strumentale della verità &#8211; ha spiegato Adalberto Benedetti portavoce dei lavoratori del cantiere Enel &#8211; Apprendo che una delegazione di imprenditori e lavoratori, si è recata a Palazzo Valentini per esprimere in maniera pacifica la propria preoccupazione per le iniziative contro la centrale che causerebbero la perdita di 3.000 posti di lavoro. Dispiace dover registrare l&#8217;ennesimo atto di intolleranza di pochi facinorosi no coke, che hanno insultato e minacciato il drappello di persone che in democrazia volevano esprimere le loro ragioni fino a costringerli a dover abbandonare un palazzo istituzionale, nell&#8217;indifferenza di amministratori e politici&#8221;.</i></p>
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		<title>Commenti su CENSURA DI SINISTRA di lavoratore elettrico</title>
		<link>http://lavoratorelettrico.wordpress.com/2007/05/18/censura-di-sinistra/#comment-334</link>
		<dc:creator>lavoratore elettrico</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2007 08:27:00 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;b&gt;Carbone, la città di nuovo allo scontro&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;&lt;i&gt;&lt;br/&gt;I no coke manifestano a Roma, i lavoratori Enel per tutta risposta danno vita ad una manifestazione “ecologista”&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;CIVITAVECCHIA – Il Consiglio provinciale straordinario congiunto in programma  lunedì alle ore 15,30 a Palazzo Valentini  a Roma, è il preludio all&#039;ennesima  spaccatura della città sul fronte del carbone. Il  Consiglio è stato infatti convocato affinché le  due assemblee consiliari supportino con un  richiesta ufficiale la convocazione della  Conferenza dei servizi, già avanzata dal Ministro  dell’Ambiente Pecoraro Scanio al Ministro delle  Attività Produttive Bersani, al fine di riaprire  una nuova Valutazione di Impatto Ambiental  ampliata all’intero comprensorio del pol  energetico Civitavecchia-Montalto di Castro. Con  l&#039;occasione, per la prima volta, il Movimento NoCoke Alto Lazio ed il Comitato dei Medici per la  salute e l’ambiente sono stati ufficialmente  invitati ad assistere ai lavori del Consigli  Provinciale, per portare il loro contributo sul tema della riconversione. E proprio per  supportare questa presenza associazioni, comitati, movimenti e singoli cittadini no coke  hanno organizzato contemporaneamente una manifestazione contro il carbone a Tvn in  piazza Santi Apostoli, di fronte a Palazzo Valentini, dove saranno allestiti dei banchi co  l’esposizione dei prodotti agricoli tipici dell’Alto Lazio che, secondo le accuse dei no coke  rischiano di non essere più coltivati perché non più commestibili se entrerà in funzione la centrale a carbone.&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Contestualmente, però, quasi in forma provocatoria, cento lavoratori del cantiere Enel e delle imprese impegnate nei lavori di riconversione, daranno vita a Civitavecchia a “Ripuliamo la città”, una contromanifestazione ecologica dichiaratamente in risposta alla manifestazione di Roma. &quot;Questa è una manifestazione costruttiva fatta da chi lavora e chi costruisce, da chi migliora l&#039;ambiente e di chi, dell&#039;ambiente non ne fa un uso strumentale e politico - afferma Adalberto Benedetti, portavoce dei lavoratori Enel - I veri ecologisti sono coloro che si interessano di boschi, di fossi, di campagne e di litorali. E&#039; proprio per questo che abbiamo deciso di lanciare una vera campagna ecologica. Lunedì pomeriggio, infatti mentri i presunti ecologisti manifesteranno a Roma con i carciofi, per ottenere la distruzione di 3.000 posti di lavoro io ed altri 100 lavoratori ci recheremo al Pirgo di Civitavecchia per dedicarci alla pulizia di tutto lo stabilimento. Questa è solo la prima iniziativa di altre che seguiranno. Il 31 maggio dedicheremo la nostra giornata di lavoro alla pulizia del Marangone, spiaggia da sempre nel cuore dei Civitavecchiesi e abbandonata dagli &quot;ecologisti&quot;. La seconda settimana di giugno ci dedicheremo all&#039;inizio della pulizia della Frasca, emblema del mare civitavecchiese invitando, viste le vaste dimensioni del territorio, anche il Ministro dell&#039;Ambiente Pecoraro Scanio, l&#039;Onorevole Angelo Bonelli, il Presidente della Provincia Enrico Gasbarra i Sindaci di Ladispoli e Tarquinia Gino Ciogli e Alessandro Giulivi, Legambiente e i Movimenti no coke dell&#039;Alto Lazio, gli insegnanti di Civitavecchia e di Tarquinia con i loro studenti, il Movimento dei Medici no coke per la salute. Tutti insieme - conclude Benedetti - per un ambiente migliore&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;http://www.centumcellae.it/leggi.php?id=15760</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Carbone, la città di nuovo allo scontro</b><br /><i><br />I no coke manifestano a Roma, i lavoratori Enel per tutta risposta danno vita ad una manifestazione “ecologista”</i></p>
<p>CIVITAVECCHIA – Il Consiglio provinciale straordinario congiunto in programma  lunedì alle ore 15,30 a Palazzo Valentini  a Roma, è il preludio all&#8217;ennesima  spaccatura della città sul fronte del carbone. Il  Consiglio è stato infatti convocato affinché le  due assemblee consiliari supportino con un  richiesta ufficiale la convocazione della  Conferenza dei servizi, già avanzata dal Ministro  dell’Ambiente Pecoraro Scanio al Ministro delle  Attività Produttive Bersani, al fine di riaprire  una nuova Valutazione di Impatto Ambiental  ampliata all’intero comprensorio del pol  energetico Civitavecchia-Montalto di Castro. Con  l&#8217;occasione, per la prima volta, il Movimento NoCoke Alto Lazio ed il Comitato dei Medici per la  salute e l’ambiente sono stati ufficialmente  invitati ad assistere ai lavori del Consigli  Provinciale, per portare il loro contributo sul tema della riconversione. E proprio per  supportare questa presenza associazioni, comitati, movimenti e singoli cittadini no coke  hanno organizzato contemporaneamente una manifestazione contro il carbone a Tvn in  piazza Santi Apostoli, di fronte a Palazzo Valentini, dove saranno allestiti dei banchi co  l’esposizione dei prodotti agricoli tipici dell’Alto Lazio che, secondo le accuse dei no coke  rischiano di non essere più coltivati perché non più commestibili se entrerà in funzione la centrale a carbone.<br /><b>Contestualmente, però, quasi in forma provocatoria, cento lavoratori del cantiere Enel e delle imprese impegnate nei lavori di riconversione, daranno vita a Civitavecchia a “Ripuliamo la città”, una contromanifestazione ecologica dichiaratamente in risposta alla manifestazione di Roma. &#8220;Questa è una manifestazione costruttiva fatta da chi lavora e chi costruisce, da chi migliora l&#8217;ambiente e di chi, dell&#8217;ambiente non ne fa un uso strumentale e politico &#8211; afferma Adalberto Benedetti, portavoce dei lavoratori Enel &#8211; I veri ecologisti sono coloro che si interessano di boschi, di fossi, di campagne e di litorali. E&#8217; proprio per questo che abbiamo deciso di lanciare una vera campagna ecologica. Lunedì pomeriggio, infatti mentri i presunti ecologisti manifesteranno a Roma con i carciofi, per ottenere la distruzione di 3.000 posti di lavoro io ed altri 100 lavoratori ci recheremo al Pirgo di Civitavecchia per dedicarci alla pulizia di tutto lo stabilimento. Questa è solo la prima iniziativa di altre che seguiranno. Il 31 maggio dedicheremo la nostra giornata di lavoro alla pulizia del Marangone, spiaggia da sempre nel cuore dei Civitavecchiesi e abbandonata dagli &#8220;ecologisti&#8221;. La seconda settimana di giugno ci dedicheremo all&#8217;inizio della pulizia della Frasca, emblema del mare civitavecchiese invitando, viste le vaste dimensioni del territorio, anche il Ministro dell&#8217;Ambiente Pecoraro Scanio, l&#8217;Onorevole Angelo Bonelli, il Presidente della Provincia Enrico Gasbarra i Sindaci di Ladispoli e Tarquinia Gino Ciogli e Alessandro Giulivi, Legambiente e i Movimenti no coke dell&#8217;Alto Lazio, gli insegnanti di Civitavecchia e di Tarquinia con i loro studenti, il Movimento dei Medici no coke per la salute. Tutti insieme &#8211; conclude Benedetti &#8211; per un ambiente migliore&#8221;.</b></p>
<p><a href="http://www.centumcellae.it/leggi.php?id=15760" rel="nofollow">http://www.centumcellae.it/leggi.php?id=15760</a></p>
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	<item>
		<title>Commenti su SILENZIO di Mario Delrio</title>
		<link>http://lavoratorelettrico.wordpress.com/2007/04/24/silenzio/#comment-326</link>
		<dc:creator>Mario Delrio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2007 12:27:00 +0000</pubDate>
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		<description>la storia si ripete e non lo dico io</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la storia si ripete e non lo dico io</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SILENZIO di Sbilenko</title>
		<link>http://lavoratorelettrico.wordpress.com/2007/04/24/silenzio/#comment-325</link>
		<dc:creator>Sbilenko</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2007 12:24:00 +0000</pubDate>
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		<description>si dice sempre che i criminali ritornino sempre sul luogo del delitto..... e ho detto tutto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si dice sempre che i criminali ritornino sempre sul luogo del delitto&#8230;.. e ho detto tutto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SPEZZATINO di Anonymous</title>
		<link>http://lavoratorelettrico.wordpress.com/2007/04/20/spezzatino/#comment-323</link>
		<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 17:40:00 +0000</pubDate>
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		<description>Stanno decidendo a chi spetta il filetto boccone prelibato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno decidendo a chi spetta il filetto boccone prelibato</p>
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